Associazione Silvia Procopio
Aggiornamenti su Malattie del circolo polmonare
American Heart Association

Esito migliore con iniezioni intracoronariche ripetute di cellule derivate dal midollo osseo


Le terapie rigenerative si sono evolute come nuova promettente opzione nel trattamento dell'insufficienza cardiaca post-infarto.
Una limitazione importante dell’applicazione intracoronarica di cellule mononucleate autologhe derivate dal midollo osseo ( BM-MNC ) è che il collocamento in sede delle cellule applicate è profondamente ridotto nei pazienti con insufficienza cardiaca post-infarto rispetto ai pazienti con infarto miocardico acuto.
Tuttavia, studi clinici pilota precoci e controllati randomizzati hanno dimostrato significativi miglioramenti nella funzione cardiaca globale.
È stata quantificata la potenziale riduzione del rischio di mortalità e la ridotta ospedalizzazione per uno studio prospettico.

I risultati di un unico registro che ha incluso 297 pazienti con insufficienza cardiaca post-infarto suggeriscono che l'applicazione intracoronarica ripetuta di cellule autologhe derivate dal midollo osseo è associata a una sopravvivenza significativamente migliore a 2 anni rispetto a una singola applicazione di cellule mononucleate autologhe ( sopravvivenza a 2 anni 93.6 vs 84.0%, P=0.03 ).

Allo stesso modo, la mortalità è stata significativamente inferiore a 2 anni di follow-up rispetto alla mortalità stimata mediante l'uso del Seattle Heart Failure Model ( SHFM ) nei pazienti trattati con l'applicazione ripetuta di cellule mononucleate autologhe ( mortalità osservata 6.4%, mortalità prevista 16.2%, P=0.02 ).

Anche se la tendenza persisteva a 3 anni di follow-up, la riduzione della mortalità non è più risultata statisticamente significativa tra il trattamento singolo e ripetuto ( mortalità 21.9 vs 13.7%, P=0.06 ).

In conclusione, la ripetuta somministrazione intracoronarica di cellule mononucleate autologhe di midollo osseo sembra essere associata a un migliore esito clinico a 2 anni rispetto al singolo trattamento.
Questo registro fornisce il razionale per la progettazione dello studio multicentrico randomizzato controllato in aperto REPEAT, che confronta in modo prospettico gli effetti della applicazione intracoronarica singola rispetto ad applicazioni ripetute di cellule mononucleate autologhe sulla mortalità totale e sulla mortalità prevista da SHFM nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica post-infarto. ( Xagena2016 )

Assmus B et al, Eur Heart J 2016; 37: 1659-1666

Cardio2016



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