CardioPreventariab.it
American Heart Association
ACC Meeting

Diversi studi sperimentali hanno mostrato che il trapianto di mioblasti nell’area ventricolare sinistra che ha subito lesioni dopo infarto miocardico porta ad un aumento della performance contra ...


Ricercatori della University of Texas Southwestern Medical Center hanno mostrato che un peptide è in grado di ridurre il tessuto miocardico danneggiato e di migliorare la funzione cardiaca quan ...


Lo studio TOPCARE-AMI ( Transplantation of Progenitor Cells And Regeneration Enhancement in Acute Myocardial Infarction ) ha valutato la sicurezza, la fattibilità e gli effetti sui parametri de ...


Lo studio BOOST ( Bone marrOw transfer to enhance ST-elevation infarct regeneration ) ha dimostrato che il trasferimento intracoronarico di cellule antologhe di midollo osseo favorisce il migliorament ...


Ricercatori dell'Hannover University in Germania hanno dimostrato che il trasferimento intracoronarico di cellule autologhe di midollo osseo produce un miglioramento della funzione sistolica ventricol ...


Le cellule ottenute dal midollo osseo possono migliorare la funzione cardiaca nei pazienti colpiti da infarto miocardico.Lo studio è stato compiuto da Ricercatori dell'Hannover University in Ge ...


Lo studio VIVA ( Vascular endothelial growth factor in Ischemia for Vascular Angiogenesis ) ha valutato la sicurezza e l'efficacia di infusioni intracoronariche ed endovenose del fattore di crescita d ...


Le più comuni cause della sindrome del QT lungo sono le mutazioni nei geni del canale del potassio KCNQ1 ( LQT1 ) e KCNH2 ( LQT2 ) e nel gene del canale del sodio SCN5A ( LQT3 ). I Ricercatori ...


Uno studio clinico di fase I ha valutato la fattibilità e la sicurezza del trapianto di mioblasti autologhi nei pazienti con grave cardiomiopatia ischemica.Hanno preso parte allo studio compiut ...


Lo studio, condotto dai Ricercatori del Dipartimento di Cardiologia dell'Università di Padova , ha esaminato la validità dello screening genetico per le mutazioni nel gene del recettore rianodinico di ...


Nei modelli ischemici animali l'rFGF-2 (recombinant fibroblast growth factor -2) ha prodotto miglioramenti nella perfusione. Lo studio ha valutato l'effetto di una o due dosi di rFGF-2 intra-arteriose ...


La depressione è un fattore di rischio per l'infarto miocardico. Gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina, agendo sul trasportatore della serotonina (5-HTT), riducono il rischio di infart ...


La terapia con beta-bloccanti produce un miglioramento della funzione cardiaca nei pazienti con cardiomiopatia dilatativa idiopatica. Lo studio, che ha coinvolto 53 pazienti con cardiomiopatia dilatat ...


Lo studio AGENT (Angiogenic Gene Therapy Trial) ha valutato la sicurezza e l'efficacia antischemica dell'Ad5-FGF-4 nei pazienti con angina stabile cronica in classe CCS ( Canadian Cardiovascular Socie ...


I Ricercatori del Baylor College of Medicine, Service of Cardiology, di Houston (Texas, Usa) hanno recentemente scoperto una mutazione nel gene PRKAG2, responsabile di una sindrome familiare di preecc ...