52 convegno cardiologia milano
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Aggiornamenti in aritmologia
Associazione Silvia Procopio

Miglioramento di lungo periodo della funzione miocardica dopo trapianto autologo di cellule mononucleate di midollo osseo


E’ stato esaminato il profilo di sicurezza e l’efficacia del trapianto di cellule mononucleate di midollo osseo per l’infarto miocardico con sopraslivellamento ST ( STEMI ), valutando i pazienti e la loro funzione ventricolare sinistra nel corso di un periodo osservazionale di 4 anni.

Un totale di 86 pazienti con infarto STEMI, sottoposti con successo a intervento coronarico percutaneo ( PCI ), sono stati assegnati in modo casuale a ricevere iniezione intracoronarica di cellule mononucleate di midollo osseo ( n=41 ) oppure soluzione salina ( n=45 ).

La frazione d’eiezione ventricolare sinistra è risultata sensibilmente migliorata a 6 mesi ( 48.4% vs 45.7%; p=0.001 ), a 1 anno ( 48.2% vs 44.6%; p inferiore a 0.001 ) e a 4 anni ( 50.5% vs 46.4%; p inferiore a 0.001 ) dopo trapianto di cellule mononucleate di midollo osseo, rispetto al gruppo controllo.

Tuttavia la terapia cellulare non ha migliorato il miocardio vitale dell’area infartuata, valutato mediante SPECT ( tomografia computerizzata ad emissione di singoli fotoni ) 4 anni dopo il trapianto ( p=0.10 ).

Durante il periodo osservazionale, è stato riscontrato nel gruppo controllo un caso di ristenosi in-stent; il paziente è stato sottoposto a un altro intervento di PCI
Inoltre, durante il follow-up, 1 paziente del gruppo controllo è morto, e 1 paziente nel gruppo terapia cellulare ha sofferto di uno scompenso cardiaco acuto transitorio.

Lo studio ha indicato che l’impianto intracoronarico di cellule mononucleate di midollo osseo, autologhe, è sicuro e fattibile nei pazienti con infarto STEMI, sottoposti a intervento coronarico percutaneo, e può produrre un miglioramento nel lungo periodo della funzione miocardica. ( Xagena2009 )

Cao F et al, Eur Heart J 2009; 30: 1986-1994


Cardio2009



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