Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Aggiornamenti in aritmologia
Associazione Silvia Procopio

Studio PROTECT-CAD: positivi risultati dell’impianto di cellule di midollo osseo nei pazienti con malattia coronarica


Studi sperimentali hanno dimostrato che le cellule di midollo osseo possono indurre angiogenesi nel miocardio ischemico.
Diversi studi pilota non-randomizzati hanno anche indicato che l’impianto diretto di cellule di midollo osseo appare essere fattibile e sicuro nei pazienti con grave malattia coronarica.

Lo studio PROTECT-CAD ha coinvolto 28 pazienti con coronaropatia.

I pazienti sono stati assegnati a ricevere cellule autologhe di midollo osseo a basso dosaggio [ 1x10(6) cellule/0.1 mL; n=9 ] o ad alto dosaggio [ 2x10(6) cellule/0.1 mL; n=10 ] mediante iniezione endomiocardica; il controllo era rappresentato da 9 soggetti.

L’endpoint primario era rappresentato dall’aumento del tempo di esercizio al treadmill, mentre gli endpoint secondari erano i cambiamenti nella classe CCS ( Canadian Cardiovascular Society ) e NYHA ( New York Heart Association ) e nella perfusione miocardica, valutati mediate tomografia computerizzata a emissioni di fotoni singoli ( SPECT ) e risonanza magnetica per immagini ( RMI ), rispettivamente.

Sono state eseguite con successo 422 iniezioni ( media 14,6 per paziente ) in 41 regioni ischemiche bersaglio, senza alcuna complicanza acuta.

Al basale, il tempo di esercizio al treadmill era, in media, 439sec nei controlli e 393 sec nei pazienti sottoposti ad impianto.
Dopo 6 mesi, il tempo di esercizio era 383sec e 464sec ( effetto del trattamento con cellule di midollo osseo: +53%; p=0.014 ).

Rispetto all’iniezione di placebo, l’impianto di cellule di midollo osseo era associato ad un significativo aumento della frazione d’eiezione ventricolare sinistra ( effetto del trattamento con cellule del midollo osseo: +5,4%; p=0.044 ) e ad una più bassa classe NYHA ( odds ratio per l’effetto del trattamento: 0.12; p=0.021 ) dopo 6 mesi, mentre la classe CCS si è ridotta in modo simile in entrambi i gruppi.

Non è stata osservata alcuna complicanza in acuto o nel lungo periodo, tra cui aritmia ventricolare o sviluppo di tumore intramiocardico o calcificazione associata ad impianto di cellule di midollo osseo.

Dallo studio è emerso che l’impianto endomiocardico diretto di cellule autologhe di midollo osseo, ha migliorato in modo significativo il tempo di esercizio, la frazione d’eiezione ventricolare sinistra, e la classe funzionale NYHA nei pazienti con grave malattia cardiaca, non-responder alla terapia convenzionale. ( Xagena2007 )

Tse H-F et al, Eur Heart J 2007; 28: 2998-3005


Cardio2007


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