Aggiornamenti in aritmologia
52 convegno cardiologia milano
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Associazione Silvia Procopio

Terapia cellulare nella cardiomiopatia di Chagas


Precedenti studi hanno indicato che il trapianto di cellule mononucleate autologhe del midollo osseo migliora la funzione cardiaca nella cardiomiopatia cronica di Chagas.

Sono stati riportati i risultati del primo studio randomizzato di terapia con cellule mononucleate autologhe del midollo osseo nella cardiomiopatia cronica di Chagas.

Pazienti da 18 a 75 anni di età con cardiomiopatia cronica di Chagas, insufficienza cardiaca di classe NYHA da II a IV, frazione di eiezione ventricolare sinistra ( FEVS ) inferiore a 35 e terapia ottimale sono stati randomizzati a iniezione intracoronarica di cellule mononucleate autologhe del midollo osseo oppure placebo.

L'endpoint primario era la differenza tra i gruppi nella frazione di eiezione ventricolare sinistra rispetto al basale a 6 e 12 mesi dopo il trattamento.

L'analisi era intention-to-treat e potenziata per rilevare una differenza assoluta tra i gruppi di 5.

Nel periodo 2005-2009, sono stati arruolati 234 pazienti.
Due pazienti hanno abbandonato lo studio e 49 sono stati esclusi a causa della violazione del protocollo.
I rimanenti 183 pazienti, 93 nel gruppo placebo e 90 nel gruppo con cellule mononucleate autologhe del midollo osseo, avevano un'età media di 52.4 anni ( range: 50.8-54.0 anni ) e frazione di eiezione ventricolare sinistra di 26.1 al basale.

Il numero medio di cellule mononucleate autologhe del midollo osseo iniettate è stato di 2.20 x 108.

Le variazioni di frazione di eiezione ventricolare sinistra non hanno mostrato differenze significative tra i gruppi di trattamento: variazione media della frazione di eiezione ventricolare sinistra a 6 mesi, 3.0 per le cellule mononucleate autologhe dal midollo osseo e 2.5 per il placebo ( P=0.519 ); variazione della frazione di eiezione ventricolare sinistra a 12 mesi, 3.5 per le cellule mononucleate autologhe dal midollo osseo e 3.7 per il placebo ( P=0.850 ).

Anche i volumi sistolici e diastolici del ventricolo sinistro, la classe funzionale NYHA, il questionario Minnesota sulla qualità di vita, le concentrazioni di peptide natriuretico cerebrale ( BNP ) e il test del cammino di 6 minuti non hanno mostrato differenze tra i gruppi.

In conclusione, l’iniezione intracoronarica di cellule mononucleate autologhe del midollo osseo non migliora la funzione ventricolare sinistra o la qualità di vita nei pazienti con cardiomiopatia cronica di Chagas. ( Xagena2012 )

Ribeiro dos Santos R et al, Circulation 2012; 125: 2454-2461

Cardio2012



Indietro