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Terapia cellulare per modificare il substrato elettrofisiologico miocardico


Le tradizionali terapie farmacologiche antiaritmiche presentano bassa efficacia e significativi effetti proaritmici.

Ricercatori del Technion-Israel Institute of Technology ad Haifa in Israele hanno presentato un nuovo approccio per il cambiamento del substrato elettrofisiologico miocardico, impiegando innesti di cellule geneticamente ingegnerizzate ad esprimere canali ionici specifici.

I Ricercatori hanno esaminato la capacità dei fibroblasti di essere trasfettati, di esprimere il canale del potassio voltaggio-sensibile Kv1.3, e di modificare le proprietà di eccitazione del miocardio.

Esperimenti in vitro hanno mostrato che la co-coltura di fibroblasti trasfettati con miociti ventricolari murini neonatali, ha comportato una riduzione significativa ( 68% ) nella frequenza dei battiti spontanei.

L’impianto in vivo dei fibroblasti trasfettati nel miocardio ventricolare murino ha prolungato in modo significativo il periodo refrattario effettivo.

I dati dello studio sono a sostegno che impianti di cellule geneticamente ingegnerizzati ad esprimere i canali del potassio possono alterare le proprietà elettrofisiologiche miocardiche locali, riducendo l’automaticità cardiaca e prolungando la refrattarietà. ( Xagena2008 )

Yankelson L et al, Circulation 2008 ; 117 : 720-731


Cardio2008


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